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Javier Zanetti, il recordman nerazzurro

Javier Zanetti, il recordman nerazzurro

Quella che si giocherà questa sera contro il Novara non sarà soltanto la partita in cui l’Inter cercherà la svolta da dare alla propria stagione, ma per il Capitano nerazzurro Javier Zanetti rappresenterà una gara importantissima per la sua carriera. Scendendo in campo infatti questa sera con la maglia dell’Inter , raggiungerà l’ennesimo record della sua lunga esperienza nerazzurra, arrivando a toccare 757 presenze con la squadra del Presidente Moratti e superando nientemeno che un’altra bandiera storica del club come Beppe Bergomi, fermo a quota 756 presenze.

Zanetti, ovviamente, non è riuscito a trattenere la sua gioia durante le interviste di questi giorni, raccontando quanto l’Inter rappresenti per lui come una famiglia e una seconda casa. Il giocatore ha dichiarato che mai avrebbe pensato di riuscire a raggiungere tale traguardo e che questo record è per lui un grande motivo di orgoglio. Javier rappresenta per tutti uno straordinario esempio di longevità calcistica, chiaro quindi che in tanti si sono chiesti quale possa essere il suo segreto. La risposta del capitano dell’Inter è stata tanto onesta quanto semplice e chiara: “Preparo sempre al meglio ciò che faccio, ho sempre avuto grande entusiasmo e voglia di migliorarmi“.

 Javier Adelmar Zanetti, nato a Buenos Aires nel 1973, esordì nel mondo del calcio nel 1991 con il Talleres nel campionato giovanile, nel 1992 giocò titolare nella prima squadra prima di passare al Banfield, nella massima serie, dove giocò per due anni. Nel 1995 passò all’Inter, voluto da Moratti.

Tra gli altri suoi record le partite disputate con la Nazionale argentina, che sono ben 145 e che lo rendono il giocatore con il maggior numero di presenze nella storia della Selección Albiceleste. È anche il recordman di presenze consecutive con la maglia dell’Inter, squadra di cui è il capitano più vincente della storia con sedici trofei.

Inoltre è il giocatore in attività e lo straniero con più presenze in Serie A. Se non bastasse questo, nel marzo del 2004 a Londra, viene eletto da Pelé nella FIFA 100. Insomma, un giocatore straordinario, un esempio per tutti, dentro e fuori dal campo. Un campione, come calciatore e come uomo.

Persone come lui aiutano a migliorare in positivo l’immagine del calcio, per questo gli auguriamo di poter giocare ancora a lungo e speriamo che i giovani calciatori possano prendere ispirazione da lui.




Aldo Li Volsi - © Riproduzione riservata
Foto | http://www.radiofueguina.com

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